13/02/2020
Bachelet, Matterella premia l'IISS C. De' Medici
Bisogna credere ai sogni, perché a volte, si avverano. Questo avrà pensato la professoressa Lara Spiller quando, presa conoscenza del concorso a livello nazionale, lo ha proposto alla classe V F. Questo avrà pensato il professor Marco Paoletti, quando, parlando del personaggio che tanta influenza ha avuto nella nostra società, ha immediatamente compreso che gli studenti, coinvolti emotivamente dalla storia del professore, avevano accolto con entusiasmo la proposta di partecipare al concorso. E questo avranno pensato gli studenti della classe V F che, con indubbia creatività ed originalità hanno scelto un progetto che alla fine si è rivelato vincente. Ebbene, a volte, i sogni si avverano, e così è successo: la nostra classe ha vinto il concorso associato alla commemorazione di Vittorio Bachelet, ed è stata premiata a Roma in presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina.
 
Ma veniamo ai fatti: tutto nasce a ottobre quando viene indetto il concorso nazionale "Ricordare Vittorio Bachelet e la sua testimonianza di libertà e di democrazia a quarant'anni dalla morte". Il concorso, rivolto agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado, era volto a diffondere tra le giovani generazioni, utilizzando un linguaggio semplice, l’approfondimento della figura del giurista Vittorio Bachelet. Il concorso coincideva con le celebrazioni del quarantesimo anniversario dell’assassinio di Bachelet e intendeva contribuire a ricordare il giurista e politico italiano e stimolare una riflessione sui valori democratici e i principi di giustizia sociale e di crescita civile, culturale e sociale del Paese. L’obiettivo era anche quello di spingere gli studenti a riflettere, in maniera critica e creativa, sul valore della sua testimonianza etica e civile.
 
Al concorso hanno partecipato oltre cento scuole di tutto il territorio nazionale. I nostri studenti hanno scelto un progetto all’apparenza semplice, ma che racchiudeva il senso dell’iniziativa: costruire il busto del giurista e accompagnare questa sua rinascita virtuale alle sue idee, che vengono ribadite mentre nel video si assiste in modalità “time-lapse” alla creazione concreta del busto. Sono parole intense che danno una forza notevole alle immagini, come se si volesse ribadire che le persone rimarranno eterne se le loro idee hanno contribuito a rendere migliore la nostra società. A concludere il video si riportano le toccanti parole di Giovanni Bachelet, il figlio del professore, che, di fronte all'atto vigliacco compiuto dai terroristi, auspica il perdono umano e divino, perché, anche di fronte ad un evento straziante come questo "sulle nostre labbra ci sia sempre il perdono e mai la vendetta, sempre la vita e mai la richiesta della morte degli altri".
 
Sin dall’inizio, chi aveva visto il video aveva compreso che era stato compiuto qualcosa di mirabile, che i ragazzi avevano messo l’anima nel progetto ed avevano colto appieno il messaggio universale di Vittorio Bachelet, e per questo la speranza di aspirare a qualcosa oltre la semplice partecipazione appariva più che fondata. E così, quando è stato annunziato direttamente dal Ministero dell’Istruzione la vittoria della nostra classe, la soddisfazione è stata enorme, non soltanto per il successo conseguito, ma anche perché nelle motivazioni del premio era stato pienamente colto il senso dell’opera e lo spirito che aveva guidato gli studenti nella sua realizzazione; la lettera del Ministero infatti citava testualmente: “Grazie all'utilizzo di un linguaggio artistico suggestivo e di straordinaria efficacia, il video realizzato dagli studenti dell'Istituto Superiore "Claudia de' Medici" di Bolzano trasmette il senso profondo del pensiero di Vittorio Bachelet, coinvolgendo ed emozionando. Mentre gli studenti costruiscono e modellano il busto del giurista, il pensiero e gli scritti di Vittorio Bachelet rivivono nella voce dei ragazzi e diventano nuova e attualissima lezione di impegno civile, libertà, democrazia e coraggio” . La premiazione si è tenuta a Roma il 12 febbraio; tutta la classe, accompagnata dai professori Marco Paoletti, Lara Spiller e dal dirigente scolastico professor Andrea Pedevilla si è recata alla cerimonia. A premiare gli studenti visibilmente commossi sono stati il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il vice Presidente del Consiglio superiore della magistratura David Ermini e del Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina. E’ significativo anche riportare le parole degli studenti di fronte alla platea all’atto della consegna del premio:

A inizio ottobre i nostri docenti Lara Spiller e Marco Paoletti ci hanno presentato la possibilità di poter partecipare al concorso dedicato alla memoria di Bachelet. Abbiamo quindi deciso, prima di realizzare il video, di approfondire la sua figura, grazie a documenti e filmati, per entrare in contatto con la sua eredità di principi e ideali. Modellare con l'argilla il volto di Bachelet è stato per noi un modo per dare una prima forma agli ideali e ai principi con quali eravamo entrati in contatto. Abbiamo filmato l'intera realizzazione dell'opera e abbiamo scritto dei testi che mostrassero i valori per i quali Vittorio Bachelet si è battuto e di cui ancora oggi abbiamo bisogno. Valori come giustizia, democrazia, libertà. Valori universali a cui noi giovani dobbiamo ispirarci. Siamo molto onorati di essere qui, e di testimoniare l'importanza di persone come Vittorio Bachelet”.

Ancora complimenti ragazzi, tutta la scuola è orgogliosa di voi!
 
Qui troverete il video della premiazione dei nostri studenti
 
Qui troverete il video vincitore del concorso