16/05/2018
Stupefatto!
Quest’anno la nostra scuola ha scelto di fare prevenzione ed informazione sul tema della dipendenza dalle droghe attraverso uno spettacolo teatrale dal forte impatto emotivo e comunicativo: Stupefatto.
 

Tratto dall’omonimo romanzo autobiografico di Enrico Comi, lo spettacolo mostra e racconta i pericoli della droga ai giovani, cosa vuol dire iniziare a fumare uno spinello, o voler provare che effetto fa la cocaina, o “sballarsi” con una pasticca tanto per divertirsi. Un monologo forte, intenso, vero che ripercorre passo passo l’esperienza di Enrico, dalle prime fumate tra amici all’overdose, dall’inferno alla lenta risalita in comunità. Alla fine l’incontro emozionante con il protagonista che sale sul palco e risponde alle domande degli studenti. Tante le curiosità, le riflessioni ed interazioni con il giovane pubblico. All’affresco narrativo Enrico aggiunge dettagli, spiegazioni tecniche sulle sostanze, metodi di coltivazione, stime e statistiche. Il risultato è che lo hanno visto più di 85 mila studenti in quattro anni di tournèe e 160 repliche. Questo successo ha convinto il MIUR, il ministero dell’Istruzione, ad organizzare ora una serie di spettacoli per le scuole superiori di tutta Italia. Anche il TG2 ha effettuato un servizio che potete vedere a questo link
IL 22 Marzo scorso anche a Bolzano 237 allievi del nostro Istituto hanno partecipato con entusiasmo alla visione dello spettacolo presso l’Auditorium Galilei.
 
I commenti dei ragazzi e degli insegnanti: 
Lo spettacolo ha lasciato un segno in ognuno di noi. I colleghi e soprattutto i ragazzi hanno apprezzato l'intensità emotiva del monologo che ha stimolato in classe un interessante confronto sul delicato tema della dipendenza. Lavorando con gli adolescenti ho sperimentato che se vuoi trasmettere un insegnamento o suscitare una riflessione devi far leva sulle loro emozioni. Stupefatto è uno "tsunami emotivo", attraverso la straordinaria voce narrante di Fabrizio abbiamo ripercorso la vita di Enrico, sofferto e gioito con lui in un crescendo continuo di emozioni e paure. Il tema della dipendenza è stato affrontato con professionalità e competenza. Bello il confronto finale con Enrico, molti studenti hanno chiesto di poterlo invitare in classe per continuare a conoscere la sua storia. Grazie a tutti quelli che fanno parte di Itineraria Spettacoli per averci regalato una bella occasione di crescita sia a livello professionale che umano. Un caro saluto ed un arrivederci a presto. 
Prof.ssa Agostini Monica 
 
"Lo spettacolo mi è sembrato un ottimo modo per fare prevenzione. Ho imparato cose che non conoscevo. Viene mostrata chiaramente la dipendenza che gli stupefacenti creano, perché Rico, dopo essere andato in coma la prima volta, continua comunque a farne uso. E' stato bello anche chiarire come le droghe sono entrate nella nostra società. 
Un grazie va a lei Fabrizio e ad Enrico, davvero." 
Andrea (15 anni) 
 
  "Penso sia stata una delle esperienze che mi ha toccato di più.. non tanto perché io faccio uso di sostanze stupefacenti, ma perché purtroppo questa è una realtà a me vicina. Prima ero a conoscenza del male che potevano procurare le droghe, ma mi veniva detto da gente che ne aveva sentito parlare. Il fatto che noi in quella giornata abbiamo potuto vedere e "toccare" con mano una persona vera, la quale ha provato sulla sua pelle queste esperienze, mi ha lasciato davvero qualcosa di speciale e utile per la mia vita."
 Anna (13 anni)
 
   "Lo spettacolo prende molto perché non sottovaluta chi ha difronte e se ne parla liberamente. Vi scrive una ragazza che ha perso un amico che è morto mentre tornava dal luogo in cui aveva accompagnato il suo amico a prendersi le sue dosi di fumo. Personalmente penso sia importante esporre il problema in questo modo e spero vivamente che i miei amici faranno la giusta scelta. Grazie mille." Arianna (18 anni)  
 
 "Molto emozionante, lacrime agli occhi e molto da riflettere. Lavoro bellissimo, continuate a farlo, per saperne di più abbiamo bisogno di voi." 
Maite (16 anni) 
 
  "Davvero molto emozionante, credo che in molti abbiano cambiato idea sul fumo qui intorno a me." 
Arianna (15 anni)
 
   "Un'interpretazione eccezionale, una storia bellissima. Complimenti all'attore che ci ha fatto emozionare. Uno spettacolo davvero fantastico che lascia il segno, molto commovente. Mentre l'attore parlava ho immaginato le scene e sembrava realissimo, davvero stupendo." 
Carlo (15 anni) 
 
  "Ottima interpretazione, comunicativa e commovente. Magnifico "esempio" di vita da prendere in considerazione e da raccontare. Continuate assolutamente a tramandare questa storia, perchè a noi giovani serve. Grazie davvero!" 
Sara (16 anni) 
 
  "Per me questo spettacolo è stato molto importante perchè mi ha fatto capire l'importanza della vita. Io vi auguro di avere molto successo con questo spettacolo perchè serve moltissimo." 
Carla (15 anni) 
 
  "Questo è stato sicuramente lo spettacolo più bello ed emozionante al quale ho assistito perchè grazie alla volontà di quest'uomo ho capito che si può ottenere ciò che si vuole." 
Antonio (15 anni) 
 
  "Lo spettacolo ci ha fatto capire cosa significa realmente assumere droghe, anche quelle che da molti vengono definite "leggere". L'informazione è fondamentale." 
Natalia (16 anni)  
 
 "Ha dato valore alla vita ancora di più. Noi non abbiamo bisogno di sostanze per assaporare le nostre giornate. Ho incontrato emozioni vere, vive. Grazie."
 Laura (16 anni) 
 
  "È stato uno spettacolo bellissimo, educativo. Spero vivamente che chiunque lo ascolti provi a smettere, anzi, che smetta del tutto, perchè la vita si vive sognando e non drogandosi. E' un lavoro bellissimo il vostro, provo stima, solo stima per voi. Grazie per questo spettacolo." Edin (18 anni) 
 
Gli alunni della classe II C , indirizzo turistico, hanno realizzato in classe un cartellone con tutte le loro recensioni sullo spettacolo.